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LEGNI: LA FORZA DEL LEGNO. LE SCULTURE LIGNEE DI MARIO PESSOTT

(n°1/2011 - agosto/settembre 2011)

 

… esprimere le forme dei corpi senza sentimento significa eseguire il soggetto solo in modo parziale; voler infondere il sentimento ovunque, senza riguardo alla precisione del tratto significa solo fare abbozzi e produrre sogni, la cui impressione svanisce quando non si guarda più l’opera, anche se la si è osservata molto a lungo. Unire queste due parti,, ma quant’è difficile, è l’aspetto sublime della scultura...." 

Etienne Maurice Falconet (1716 -1761) - Voce Sculpture in D. Diderot – D’Alambert, L’Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers

 

Gli alberi respirano e ci fanno respirare; gli alberi parlano, raccontano il mondo, raccontando se stessi. La trama ordinata delle venature e delle fibre del legno è nel contempo diario minuzioso delle sfide per la sopravvivenza e cronaca fedele delle trasformazioni del nostro ambiente. Ogni albero, ogni pezzo di legno è una pagina del nostro passato che vive nel nostro presente; fermare lo sguardo sugli alberi, sul legno sia esso semplice tronco, oggetto di uso quotidiano o opera d’arte ci costringe a riflettere sulla nostra storia e sul nostro destino di uomini.

Lo scultore, ‘ levando materia da materia per far apparire ciò che ha nella mente ’1 sfoglia colpo dopo colpo questo misterioso libro della vita, dialoga con l’interiorità viva della materia lignea, ne svela i segreti più reconditi. Un interiorità viva, capricciosa, che sfida l’ispirazione dello scultore, costringendolo in modo assolutamente imprevedibile a modificare, a perfezionare la sua idea creativa. Nel mentre viene scolpito, il legno dialoga con l’artista, ne guida a suo modo il gesto: è come se volesse essere scultore di se stesso, volesse farsi partecipe di quel mistero che è la sua sublimazione in opera d’arte.

Mario Pessott approda alla scultura lignea per gioco. Da bambino gioca con il legno; si diverte ad intagliare con un coltellino ( britolin ) dei ramoscelli, rimanendo incantato per la facilità con cui la lama taglia la fibra; passa il tempo ad osservare le figure misteriose, ancestrali che fluttuano tra le venature delle porte degli armadi ….  La sua curiosità vivace, il desiderio di mettersi alla prova, di sperimentare nuove vie espressive e nuove tecniche  lo spingono molti anni dopo a dare il primo colpo di scalpello ad un tronco di ciliegio, destinato a diventare legna da ardere: nasce il ritratto a dimensioni naturali della figlia. Da allora non si è più fermato.

Tantissime le sculture prodotte, diverse per soggetto ( figure femminili, maternità, cardinali, crocefissioni, cavalli, divertissement compositivi …), per soluzioni formali sperimentate, per tecniche usate ( intaglio, non finito, policromie ….), ma tutte accomunate da quel rispetto per la materia legno che lo spinge a non buttare nulla, a trasformare anche i frammenti più piccoli ed insignificanti in nuove sculture o originali composizioni artistiche.

Mario Pessott ascolta il legno; ne sente tra le mani la personalità; intuisce le potenzialità espressive delle sue fibre e lo slancio formale insito nei limiti della massa fisica. La circolarità, le deformazioni, le ramificazioni del tronco diventano o pretesti per liberare la sua fantasia creativa o spazio ideale nel quale realizzare figure artistiche a lungo meditare. Le sue sculture sono materialmente spontanee ed istintive: appartengono alla materia e nello stesso tempo la trasfigurano con le loro linee ora nervose e spezzate ora morbide ed avvolgenti che conservano inalterata quell’immediatezza propria del disegno e della prima emozione creativa.

Questo quaderno costituisce la prima tappa di un viaggio alla scoperta della sua vasta produzione lignea. E’ un viaggio dell’anima; è un viaggio nel quale il mondo interiore dell’artista si svelerà a poco a poco attraverso le sue emozioni diventate sculture.

ELENA PESSOT, Introduzione in' Legni.La forza del Legno. Le sculture di Mario Pessott (1976 -2011' in 'I Quaderni d'arte della Fondazione Artistica' - III/2011

  1 “ Arte della Scultura . Arte con la quale l'Artefice levando materia da materia fa apparire ciò che è nella mente sua; imitando le cose naturali e artificiali e che possono essere.”  Filippo Balducci, Il Vocabolario toscano dell’arte e del disegno’, p. 15  Firenze 1681

 

galleria d'arte on - line: sculture moderne

 


 

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