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IL VAORE DELLA NOSTRA TERRA NEL MONDOStorie dei suoi protagonisti silenziosi

Egida giordani Sartori ( 1910 – 1999) – Jean Antiga ( 1878 – 1960 )

direzione scientifica Elena Pessot

Auditorium Comunale di Follina Domenica 14 novembre 2010 e domenica 21 novembre 2010

Domenica 14 novembre 2010 e domenica 21 novembre 2010 presso l’Auditorium Comunale di Follina ( prov.di Treviso) si è svolta la Manifestazione. Il Valore della nostra terra nel Mondo. Storie dei suoi protagonisti silenziosi. Egida Giordani Sartori ( Feltre 1910 – Roma 1999) – Giovanni ‘Jean’ Antiga ( Miane 1878 – Nizza 1960 ). La manifestazione, ideata e diretta dalla Dott. Elena Pessot e promossa dalla Fondazione Artistica con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Treviso, della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, dell’Amministrazione Comunale di Follina e dell’Amministrazione Comunale di Miane, ha ricordato nel centenario della nascita la celebre clavicembalista Egida Giordani Sartori ed nel cinquantesimo della morte il compositore e didatta Jean Antiga. Si tratta di due musicisti oggi sconosciuti al largo pubblico, ma che nel corso del Novecento hanno raggiunto fama internazionale, diventando protagonisti silenziosi della storia musicale del Novecento. Entrambi mossero i loro primi passi nel mondo della musica, intrecciarono le prime relazioni artistiche importanti proprio nella Vallata. Follina, con la sua Basilica fu per tutta la loro vita un punto di riferimento artistico ed affettivo importante.
La manifestazione si è articolata in due incontri durante i quali verrà tracciato un profilo umano ed artistico dei due insigni musicisti attraverso documenti audio – video originali e le testimonianze dirette di quanti li hanno conosciuti.
Nello specifico il primo incontro ( domenica 14 novembre 2010 ore 16.30)Una favola chiamata Musica a cura della dott.ssa Elena Pessot è stato dedicato ad Egida Giordani Sartori e ha visto la partecipazione del prof. Giovanni Morelli, professore ordinario dell’Università di Venezia e Direttore dell’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini, del Sindaco di Follina prof. Renzo Tonin, del celebre soprano Elisabetta Majeron che accompagnata alla chitarra da Giuliano Balestra che ha ricordato  l’amica con un piccolo omaggio musicale e di Maurizio Perrotta, che ha letto ed interpretato per la prima volta in pubblico alcuni brani poetici della celebre clavicembalista.
Il compositore Jean Giovanni Antiga è stato il protagonista del secondo incontro Dalla Vallata a Parigi (domenica 21 novembre 2010 alle ore 16.30 ) a cura del dott. Andrea Bayou, cui hanno partecipato il prof. Matteo Segafreddo Compositore e docente dell’Università di Venezia, la dott.ssa Angela Colmellere, sindaco di Miane e la dott.ssa Barbara Serafini responsabile della Biblioteca di Miane.
Egida Giordani Sartori fu un pioniere nel campo della musica barocca: a lei si deve l’istituzione presso il Conservatorio di Venezia della prima cattedra in clavicembalo e nel 1976 dei prestigiosi Seminari di Musica Antica presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Nel immediato secondo dopoguerra il terreno su cui mosse i primi passi come clavicembalista era un terreno assolutamente vergine, inesplorato, da dissodare e coltivare; gli strumenti, costruiti secondo criteri filologici erano ancora utopia; i cembali erano strumenti ibridi, più vicini ad un pianoforte che ad un clavicembalo antico, dal suono gracchiante, impreciso ed inespressivo; scarse, se non inesistenti, in Italia i centri nei quali approfondire secondo criteri filologici il repertorio barocco; il pubblico assolutamente non abituato alle delicate sonorità antiche; pochi i cembalisti di fama internazionale con cui studiare e confrontarsi artisticamente. In questo mondo ingenuamente ignorante Egida fece della sua passione una professione-missione, coagulando intorno a lei tutti coloro, semplici appassionati e specialisti  accomunati dallo stesso amore per la musica barocca. A poco a poco costruì un tessuto di interessi, di iniziative, di allievi poi a loro volta docenti, che diffusero anche tra il largo pubblico, educandolo a sonorità diverse, i capolavori dimenticati negli archivi e nelle biblioteche italiane ed europee (Baldassarre Galuppi in primis). La sua fu un’attività artistica intensa, totalizzante, poliedrica. centinaia i concerti che tenne in Italia ed all’estero come solista, nelle tre formazione cameristica da lei stessa fondate ( Trio Antico, Musicorum Arcadia e Gruppo Strumentale Veneziano), come accompagnatrice di grandi solisti (Nino Sanzogno, Ines Alfani Tellini, Toti Dal Monte, Elisabetta Majeron, Janos Scholtz., Arthur Grumiaux…), diretta da importanti direttori d’orchestra (Carlo Maria Giulini, Herman Scherchen, Riccardo Muti…); tante le registrazioni radiofoniche per la Rai, per la BBC, per la radio svizzera, francese, belga; innumerevoli le incisioni discografiche, le revisioni cembalistiche (prime fra tutte le sonate di B.Galuppi);  frenetica e richiesta l’attività didattica (insegnò clavicembalo dal 1955 al 1963 e dal 1970 al 1973 presso il Conservatorio di Venezia, dal 1958 al 1970 presso il Conservatorio di Milano e dal 1974 al 1980 presso il Conservatorio di Roma).; e negli ultimi anni della sua vita la sua Associazione clavicembalistica italiana  ed  dal 1976 I Corsi di Musica Antica alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, da lei ideati e diretti fino al 1996 e divenuti negli anni  una manifestazione di grande rilevanza nel panorama internazionale della musica antica. Una vita artisticamente ed umanamente intensa che Egida trascorse tra  Venezia, Milano, Roma e le sue amatemontagne ecolline dell’Alto Trevigiano ( Pieve di Soligo, Follina , Passo S.Boldo, Cison di Valmarino, Vittorio Veneto ….), dove passò momenti indimenticabili della sua giovinezza e dove amava ritirarsi negli ultimi anni ( il 30 gennaio del 1994 tenne uno dei suoi ultimi concerti in occasioni delle celebrazioni in memoria dell’amica Toti Dal Monte ). Quella di Egida Sartori con i luoghi della sua infanzia fu un legame fortissimo, immortalato dai versi di Andrea Zanzotto Nella Valletta verso Dolle . Per i suoi meriti artistici venne insignita nel 1980 dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini dell’onorificenza di Cavaliere dell’ordine della Repubblica Italiana e nel 1984 dal  Presidente della Repubblica Francesco Cossiga dell’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine ‘Al merito della Repubblica Italiana.  Alla sua morte nel 1999 ha lascito tutto il suo patrimonio artistico e materiale alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, presso la quale è stato istituito il Fondo Sartori ( Istituto per la Musica, diretto dal prof. Giovanni Morelli)
Jean Antiga, nacque a Miane nel 1878 e si spense a Nizza nel 1960 dopo una carriera artistica internazionale lunghissima e prestigiosa, che lo portò a lavorare e confrontarsi artisticamente con i più grandi compositori del Novecento francese, quali Massenet ( suo maestro), Ravel, Debussy, Bartok, Messager, D’Indy… Come Egida Giordani Sartori Jean Antiga è una presenza silenziosa ( sconosciuta alla quasi totalità dei suoi conterranei), ma determinante nella storia artistica della Vallata e di Follina. Legato a Padre Milani da profonda amicizia nel decennio successivo alla prima guerra mondiale fu organista della Basilica di Follina, dove tenne anche numerosi concerti d’organo e di pianoforte. Nonostante la sua vicenda umana ed artistica sia svolta prevalentemente in Francia ( fu organista delle cattedrali di Grasse e di Nizza in Francia e oggi in Francia è riconosciuto come uno dei maggiori didatti tanto che le sue composizioni sono pezzi d’obbligo ai concorsi e le sue opere sono pubblicate dalle maggiori case editrici francesi) fu legatissimo alla sua Vallata, tanto che rifiutò di lasciare la cittadinanza italiana a favore di quella francese.  (ep)


 

Con il patrocinio di

 

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