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Σίδηρος – FERRUM – EISEN….Breve storia della tecnica di forgiatura del ferro

18 agosto 2012

 

Grigio, rosso, arancione, giallo, bianco….Guardare il ferro che a poco a poco si riscalda nella fucina riempie gli occhi d’incanto, ti ammutolisce. Il calore materiale ed insostanziale è forte esmuove: non hai il tempo di chiederti né tantomeno di spiegarti come tutto ciò avvenga; ti lasci travolgere dalla malia del calore e del colore; per un attimo hai la sensazione che quel pezzo di ferro incandescente sia una stella magicamente caduta lì, di fronte a te; vorresti non si spegnesse mai;  ma quella sua luce magica, che solo la sapienza del fabbro sa conferire, è effimera, modulante, legata alle variazioni di temperatura ed ai tempi delle stesse: se il calore impresso non si attiene a ritmo e variazioni precisi, l’intero processo di forgiatura può essere compromesso. Ma il forgiatore sa cogliere quanto vede nel processo e quanto avviene nella struttura stessa del ferro per donarne le qualità che l'oggetto abbisogna.

E da una stella ( meteorite) derivano i primissimi manufatti in ferro ritrovati in Egitto e risalenti al 4000 a.C. Di questa origine celeste, della sua natura luminosa e lucente  gli antichi Greci ne conservano traccia nella lingua: σίδηρος (sideros, ferro) deriva dall’antica radice indeoeuropea sid, svid con il senso di ‘essere splendete, luminoso’ ed è entrato poi nella nostra quotidianità attraverso il latino sidereus con il  significato di ‘proprio delle stelle’....

Elena Pessot©

 

 

 

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