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TOCCARE | touch: un futuro umano in un gesto


DIALOGHI TRA LINGUA ITALIANA, FILOSOFIA, ARTE E SCIENZA CON  FRANCESCO SABATINI, NUCCIO ORDINE E FRANCESCO CLEMENTE


Un cervello ‘super specializzato nella generalizzazione’ (Le Roi-Gourhan) e mani che tutto posso fare ci rendono umani. Il passato ci parla attraverso le mani di chi ci ha preceduto ( le loro opere materiali ed intellettuali) ed il nostro futuro è nelle nostre mani. Ecco che due verbi (Toccare e touch), che nel loro suono onomatopeico conservano la spontaneità di un gesto, possono guidarci per orientarci in un presente che ci scivola tra le mani tra entusiasmo ed inquietudine: usiamo le mani per mettere in moto macchine e dispositivi elettronici sempre più raffinati, ma esse sono sorde e mute perché non ‘sentono’ toccando. L’evoluzione dell’uomo è stata un processo di progressiva liberazione di funzioni: dalla bocca alla mano, dalla mano all’utensile, dall’utensile alla macchina, dal cervello alla memoria esterna (segno) e fino ad arrivare ad oggi in cui il sogno di immortalità dell’uomo è quasi riuscito a creare macchine capaci di comportamenti umani. Quale il futuro per noi umani? Dopo esserci spogliati per milioni di anni di nostre funzioni, la prossima tappa evolutiva è la loro riconquista grazie alla scienza e alla tecnologia che ci libereranno da azioni ed impegni pesanti ed disumani? Quali gli orizzonti umani e tecnologici dischiusi dalla biorobotica ?


Il progetto ‘Toccare | Touch: il futuro dell’uomo in un gesto’ costituisce dunque la prosecuzione di una riflessione che da alcuni anni stiamo portando avanti su questi temi, attraverso un dialogo tra passato e presente, tra tecnologia, scienza, arte, filosofia, musica. Rimettere al centro le mani significa abitare un mondo fondato sull’originalità nel senso di libertà di esprimere se stessi, sulla collaborazione, sul dialogo, sul rispetto dell’altro e dell’ambiente. Un’utopia, forse; un ideale per il quale impegnarsi con umiltà e determinazione, per ritrovare il senso profondo della nostra umanità e di noi creature dalle infinite possibilità grazie ad una visione unitaria del mondo e della conoscenza e all’armonizzazione di due gesti cosi umani, ma oggi cosi diversi.

Conegliano | Novembre 2019
A breve sarà pubblicato il calendario degli incontri
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