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ARTE – SCIENZA – CONOSCENZA: GUARDARE AL FUTURO ATTRAVERSO GLI OCCHI DI LEONARDO. La forza dello stupore

Leonardo segreto. Gli enigmi nascosti nei suoi capolavori.

COSTANTINO D'ORAZIO incontra la cittadinanza e gli studentI

Conegliano 10 - 11 ottobre 2017

 

Pittore, inventore, architetto militare, ottico, ingegnere idraulico, musico, anatomo-patologo ante-litteram, filosofo…: Leonardo da sempre sfugge a qualsiasi tentativo di definizione; la sua versatilità, la sua poliedricità ha disorientato e disorienta. Giorgio Vasari e Paolo Giovio, i suoi primi biografi, cercarono di razionalizzare questa vertigine, descrivendolo come un uomo dal carattere ‘vario ed instabile’, ‘di una naturale tendenza a stancarsi presto delle opere iniziate’, consegnando alla posterità l’immagine di genio scostante ed eccentrico.

Ma la grandezza di Leonardo scaturisce dal suo essere uomo ‘inquietus’, dal suo essere artista e nel contempo scienziato, impegnato a penetrare e svelare i segreti più profondi della natura e dell’animo umano.  Scrive Costantino D’Orazio: ‘dove c’è vita, lì Leonardo ha posato il suo sguardo. Capire perché un “grave” cade verso il basso. Investigare l’armonia che muove il suono. Scoprire come le emozioni penetrano nel cuore di un bambino. Inventare un sistema per far volare l’uomo o permettergli di camminare sull’acqua. Costruire una macchina per spostare un fiume. Individuare le sfumature giuste per riprodurre un paesaggio in lontananza. Può sembrare incredibile, ma ogni sua ricerca è collegata all’altra e tutte trovano nella pittura il punto d’incontro’ (Costantino D’Orazio, Leonardo segreto: pp.XXII).

Attraverso le sue opere, poche e piene di enigmi, le sue invenzioni, i suoi scritti, le sue riflessioni sugli argomenti più svariati Leonardo dimostra come non esistano confini tra arte e scienza, come un artista sia uno scienziato e uno scienziato sia un artista. Entrambe sono strumenti di verità, attraverso i quali penetrare nei misteri più profondi della natura guidati dalla luce della conoscenza. (‘Quelli che s’inamorano di pratica sanza scienza, sono come li nocchieri ch’entran in naviglio sanza timone o bussola, che mai hanno certezza dove si vadano. Sempre la pratica debb’esser edificata sopra la bona teorica’); entrambe aspirano ad una visione unitaria del reale, dove si armonizzano gli infiniti particolari osservati e studiati. Ma per Leonardo, che ricevette la sua prima formazione nella bottega del Verrocchio, la pittura va oltre la scienza per il suo essere rappresentazione del reale: e dunque il pittore deve conoscere, immaginare, deve ‘saper fare’ ciò ‘che l’occhio comanda alle mani’. Osserva il filosofo Ernest Cassirer: ‘Il mondo di Leonardo, sia come artista che come investigatore, è sempre il «mondo degli occhi», ma questo mondo non deve stargli davanti spezzettato e frammentario, bensì nella sua totalità e sistematicità (Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento, ed. orig. 1927, tr. it. Firenze, La Nuova Italia, 1974, p. 242). Leonardo ‘seziona’ ogni aspetto della natura sia esso animato ed inanimato e nello scoprire come tutto sia manifestazione del ‘l’alitare’ della ‘terrestre machina’ si emoziona e si commuove

Espressione sublime del Rinascimento, Leonardo dischiuse nuovi orizzonti conoscitivi, di cui i contemporanei non ne compresero l’importanza; la sua originalità intellettuale ed artistica venne ammirata e nello stesso tempo temuta (molto spesso non capita) dai grandi mecenati e committenti del suo tempo. Entrò al servizio dei potenti dell’epoca dalla porta secondaria e dunque non come pittore, ma come tecnico, come valente ed esperto artigiano … Con grande umiltà, coraggio ed onestà intellettuale rimase fedele a se stesso e ai suoi ideali, ricevendo dalle difficoltà vissute e superate, nuovi stimoli per continuare il suo viaggio nei misteri dell’universo.

Oggi l’intelligenza artificiale sta dischiudendo nuovi scenari, nel contempo entusiasmanti ed inquietanti. La digitalizzazione, l’interconnessione, le nanotecnologie, la robotica, che caratterizzano la Rivoluzione 4.0 in atto, permettono di abbattere confini materiali ed immateriali e di scrutare nel profondo la materia, rendendo concreta quella visione unitaria dell’universo, che Leonardo aveva anticipato con i suoi studi ed esperimenti. Trasformazioni profonde, rapidissime che cambieranno nel profondo la vita dell’uomo, redefinendone il ruolo, le relazioni lavorative ed umane e rendendo più libera e più umana la sua esistenza, purchè sia messo nelle condizioni di essere protagonista e non soggetto passivo di questa rivoluzione. Nei prossimi anni fondamentale sarà il ruolo della formazione, della scuola: la società civile e il mondo del lavoro richiederanno professionalità aperte, dialoganti, alti livelli di specializzazione e nel contempo una  conoscenza unitaria che, armonizzando scienza, tecnologia, arte, letteratura, filosofia, permetta di affrontare la complessità del presente e del futuro, senza perdere di vista l’uomo, la sua dignità ed i suoi bisogni spirituali più profondi.

L’Arte, la straordinaria esperienza umana ed artistica di Leonardo da Vinci possono aiutarci a capire il presente per affrontare il futuro con consapevolezza ed umanità? Questi ed altri temi saranno affrontati dal prof. Costantino D’Orazio, storico dell’arte, scrittore, grande divulgatore scientifico ( è noto a largo pubblico per le sue rubriche d’arte nelle trasmissioni Geo&Geo di RAI 3, AR Frammenti d’Arte di Rainews24,  Bella davvero di Radio 2 e Radio 3note e per i suoi studi dedicati ai grandi artisti e ai temi del Rinascimento e Barocco), curatore presso il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, docente nel Master per curatori dell’Università LUISS e del LINK Campu, ed autore del volume Leonardo Segreto, Sperling-Kupfer 2014, un viaggio entusiasmate ed avvincente nel mondo di un uomo, che per tutta la vita si pose al servizio della conoscenza e della verità.

Dopo i fortunati ed emozionanti incontri con il prof. Nuccio Ordine ( 2015 – I Classici servono ancora? Che cosa è davvero utile nell’educazione dei giovani?) e con il fisico del Cern Marina Cobal ( 2016 – La fiamma dell’unità europea. Il Cern di Ginevra ) continua l’impegno della Fondazione Artistica e dei diversi enti coinvolti (Amministrazione Comunale di Conegliano, Amministrazione Comunale di Tarzo, Regione Veneto, Liceo Marconi di Conegliano, Associazione Ca’Foscari Alumni) nei confronti dei giovani, offrendo loro occasione di confronto e riflessione con i grandi protagonisti della cultura e della scienza italiana ed internazionale

 

Progamma

Martedì 10 ottobre 2017 ore 20. 30 –Conegliano - Auditorium Collegio Immacolata:

Incontro per la cittadinanza – ingresso libero

 

Mercoledì 11 ottobre 2017 ore 11.00 – 13.00 – Conegliano - Auditorium Collegio Immacolata:

Incontro riservato agli studenti – ingresso libero

Per le scuole

La modalità di partecipazione è assolutamente gratuita. Essendo i posti limitati le domande di partecipazione per l’incontro del 12  ottobre 2016 riservato alle scuole ore 11 dovranno pervenire entro il 9 ottobre 2017 ( oggetto: Leonardo) all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . In essa si chiede di indicare gentilmente scuola di provenienza, numero dei partecipanti e nome e cognome dei docenti accompagnatori e cellulare per comunicazione urgenti

 

Materiali per le scuole

Invito

Locandina

 

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