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La fiamma dell'unità europea. Il Cern di Ginevra

IMMAGINAZIONE, CREATIVITA', SCIENZA

Incontri con Il fisico MARINA COBAL,responsabile nazionale per l’esperimento Atlas-Italia

Conegliano - Venezia 6 ottobre - 4 novembre 2016

 

« Lo duca e io per quel cammino ascoso 
intrammo a ritornar nel chiaro mondo; 
e sanza cura aver d’alcun riposo,                                 

salimmo sù, el primo e io secondo, 
tanto ch’i’ vidi de le cose belle 
che porta ’l ciel, per un pertugio tondo. 

E quindi uscimmo a riveder le stelle.

 (Dante, Divina Commedia,Inf XXXIV.136-9)

 

immagini tratte dal sito del Cern di Ginevra - ATLAS
Il Cern di Ginevra - sito ufficiale

 

Le stelle, i pianeti, la luna con la loro luce ci lasciano sempre senza parole, facendoci sentire parte vitale di un qualche cosa più grande di noi, così lontano, eppur così vicino… Dalla notte dei tempi l’uomo cerca di penetrare le profondità interminabili dell’universo per dare un senso alla propria esistenza; quella luce, che riempie i cieli di figure bizzarre ed alla quale affida le sue speranze, muove il suo desiderio di conoscenza, la sua curiosità…Immaginazione, fantasia, creatività hanno guidato il suo viaggio negli angoli più nascosti della materia alla scoperta delle leggi fondamentali della natura….

Il Cern di Ginevra: nel cuore della materia alla ricerca dei segreti dell'universo.

[…] Oggi, nei dintorni di Ginevra si trovano al lavoro migliaia dei meglio addestrati e più istruiti fisici del mondo. Si sono metaforicamente trasformati nei Nibelunghi, i nati fatati dell’antica religione pagana nordica. Essi vivevano nel Nibelheim, regione mitica in cui scavavano miniere e lavoravano nelle viscere della terra. E alla fine crearono, con l’oro del Reno, un anello: un anello di enorme potenza magica per chi lo possedeva. Ed è qui a Ginevra che questi metaforici Nibelunghi, i fisici delle particelle elementari del giorno d’oggi, hanno fabbricato, nel profondo delle viscere della terra, il loro potente anello. I fisici sono reale e il loro annello è reale. Non è fatto d’oro: più tosto di tonnellate di acciaio, rame, alluminio, nichel e titanio;racchiuso all'in’erno di enormi tini di elio liquido super raffreddato, e decorato con l’elettronica più splendida e potente che si possa trovare sul pianeta Terra. Fin dalle prime ore del mattino del mattino, gli scienziati lavorano faticosamente e duramente a quasi cento metri sottoterra con il possente anello ginevrino. Il prodotto delle loro fatiche non è oro, ma la creazione di una nuova forma di materia, di gran lunga molro, molto preziosa dell’oro e mai vista prima in questo mondo. Mentre i Nibelunghi finirono col rilasciare poteri magici ai portatori del loro anello, i fisici stanno rivelando, pe la prima volta, poteri fin qui mai visti: poteri misteriosi e ultimi: le forze della natura, quelle che hanno scolpito tutte le cose nell’intero universo, dalle galassie alle stelle, dalle esseri umani al DNA, dagli atomi ai quark.
L’anello vicino a Ginevra è nientedimeno che il più potente acceleratore di particelle sul pianeta Terra. Si chiama Large Hadron Collider ( LHC, ‘grande collisore di adoni). Appartiene al CERN, il Conseil Europeen pour la Recherche Nucléare (Consiglio Europeo per la ricerca nuclesare). Il Cern appartiene all’Europa ed è il più grande laboratorio di fisica sulla Terra in cui si conduce la ricerca di base sulla struttura e sul comportamento intimo della materia?[…] (Leon M. Lederman e Christopher T. Hill ne ‘Oltre la particella di Dio: la fisica del XXI secolo’ – 2014 Bollati-Boringhieri

Il CERN di Ginevra (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire ) nasce il 29 settembre del 1954. Dopo il dramma della seconda guerra mondiale, c’era la volontà comune di superare le contrapposizioni politiche e di restituire un futuro alla ricerca scientifica europea, fornendo agli scienziati di tutto il mondo strumenti idonei per scrutare la struttura profonda della materia alla scoperta delle leggi alla base del comportamento della natura. Il cuore pulsante del Cern è Large Hadron Collider (LHC), il più grande e potente acceleratore di particelle al mondo, che si trova all’interno di un gigantesco anello di cemento di 27 km posto a 100 metri di profondità  nella regione compresa tra l’aeroporto di Ginevra ed i monti del Giura. In esso avviene la collisione tra due fasci contrapposti di particelle, lanciate ad una velocità vicina a quella della luce. LHC è il progetto scientifico più complesso e grandioso mai realizzato nella storia dell’umanità, la cui realizzazione, che ha coinvolto finanziariamente venti stati europei oltre a  Canada, Giappone, India, Russia e Stati Uniti per un costo totale di 3 miliardi di euro e scientificamente fisici di cinquantatré Paesi e cinque Continenti, ha determinato un rapido ed inatteso progresso tecnologico e scientifico, con ripercussioni pratiche nella nostra quotidianità. Basti pensare ad Internet, nato nel 1989 proprio al Cern di Ginevra per permettere lo scambio di informazione e dati tra fisici sparsi nel mondo….
In oltre mezzo secolo di ricerca tanti i premi nobel per la fisica, conferiti a scienziati del Cern: 1984 Carlo Rubbia e Simon van der Meer per la scoperta dei bosoni W e Z; 1992  Georges Charpak per l’invenzione e lo sviluppo dei rivelatori di particelle, in particolare della camera proporzionale a multifili; 2013 Peter Higgs e François Englert per la scoperta del del bosone di Higgs). Un laboratorio che ha accolto ed accoglie migliai di scienziati, che possono essere considerati le ‘Vestali’ moderne dello spirito europeista; in occasione del trentesimo anniversario della sua nascita, Isaac Rabi, esortò gli scienziati a non considerarsi solo ‘tecnici’, ma guardiani della fiamma ‘dell’unità europea, così che l’Europa possa salvaguardare la pace nel mondo’.
Dal 1 gennaio 2016 il Cern è diretto dal fisico italiano Fabiola Gianotti

L’eperimento ATLAS: un gigante per l'infinitamente piccolo

Per vedere e studiare le minuscole collisioni tra particelle nel LHC sono strati costruiti degli strumenti speciali, i rivelatori, collocati nei quattro punti dell’anello, dove i fasci di particelle si incontrano. I due rilevatori di particelle più importanti sono ATLAS ( in Svizzera) e CMS (in Francia).Con i suoi 46 m di lunghezza, 25 m di altezza e 25 m di larghezza e le 7.000 tonnellate ATLAS è il rivelatore di particelle più grande al mondo, al quale lavorano 3000 scienziati, provenienti da 174 istituti di ricerca di 38 Paesi ed è destinato all’osservazione di diversi fenomeni fisici, che possono scaturire in fase di collisione. ATLAS ha iniziato a fornire i primi dati il 10 settembre 2008 e nel 2012 ha permesso la conferma della teoria di Higgs, con la scoperta del bosone.

Immaginazione e scienza: un dialogo possibile

‘[…] Per i fisici lo scopo ultimo dell’LHC è solo la pura conoscenza. L’arricchimento offerto alla società dalla scienza va ben oltre le sue applicazioni tecnologiche.[…] ( Gian Francesco Giudice, Odissea nello zeprospazio, 2010 Springher, p. 5).

I grandi progressi della scienza nascono dalla collaborazione, dal dialogo tra uomini, culture, ambiti di ricerca e di riflessione diversi tra loro; dalla curiosità, dallo stupore nei confronti della natura e dell’uomo. Oggi si insite sulla necessità della specializzazione ‘spinta’ come soluzione magica per superare le criticità economiche, per rendere competitive le nostre società: i fatti stanno dimostrando quotidianamente la debolezza di tale convinzione e stanno mettendo a repentaglio il concetto stesso di Europa ed ipotecando il futuro delle giovani generazioni e della ricerca di base.

Cosa significa fare scienza oggi? E’ possibile recuperare dunque quel legame fondamentale tra arte e scienza, tra umanesimo e scienza? Quale il ruolo dell’immaginazione e della creatività in ambito scientifico? E’ possibile oggi fare ricerca pura e libera da qualsiasi condizionamento esterno? Gli scienziati possono essere considerati gli artisti del XXI secolo?

Queste tematiche ed altre ancora saranno affrontate nel corso degli incontri La fiamma dell’unità europea. Il Cern di Ginevra, che si terranno a Conegliano, Auditorium Immacolata il 6 e 14 ottobre  e a Venezia all’Università Ca’Foscari il 4 novembre, coni il fisico Marina Cobal del Cern di Ginevra, uno dei maggiori esperti a livello internazionali di Fisica delle particelle. 670 pubblicazioni, una lista lunghissima di articoli in prestigiose riviste scientifiche internazionali, professore associato di fisica delle particelle presso l’Università di Udine e visiting professor all’Intenational Center for Theorical Physics di Trieste, Marina Cobal dal 1995 lavora all’esperimento ATLAS, uno dei rilevatori di particelle più grandi al mondo, attraverso il quale vengono studiate le collisioni tra particelle e che nel 2012 ha svelato l’esistenza del bosone di Higgs, meglio noto come la particella di Dio. Dal 2015 Marina Cobal è responsabile per l’Italia dell’esperimento ATLAS.

Il senso di questa manifestazione

Dopo il grande successo dell’incontro con il Prof. Nuccio Ordine, svoltosi a novembre 2015, ed il suo accorato invito ad ‘essere spacciatori di bellezza’, con questa iniziativa continua l’impegno della Fondazione Artistica e dei diversi enti coinvolti ( Amministrazione Comunale di Conegliano, Amministrazione Comunale di Tarzo, Regione Veneto, Liceo Marconi, Collegio Immacolata, Associazione Ca’Foscari Alumni) nei confronti dei giovani, offrendo loro occasione di confronto, riflessione ( e orientamento per il futuro) con i grandi protagonisti della cultura e della scienza italiana ed internazionale. Nello specifico la prof.ssa Cobal porterà la sua grandissima esperienza in ambito della ricerca scientifica; la sua esperienza di donna e catturerà il cuore dei ragazzi con la sua smisurata passione per la scienza, per la ricerca e la sua grandissima umanità, riflettendo sull’importanza che rivestono immaginazione, fantasia e libertà nella scienza.

Si tratta di un momento unico ed importante, che sicuramente ai ragazzi dischiuderà nuovi orizzonti di conoscenza e di speranza, offrendo loro strumenti di comprensione fondamentali del passato, del presente ed del futuro e  agli adulti offrirà importanti spunti di riflessione, che arricchiranno il bagaglio di esperienza e conoscenza necessario nello svolgere il loro delicato ruolo di guide illuminate

Ideazione e direzione Elena Pessot

 

Programma

Prof.ssa Marina Cobal

Bibliografoa essenziale di riferimento

Comunicato stampa

Pieghevole

 

 

 

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