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AES CUPRUM: Il fascino del rame, metallo prezioso per l’uomo e l’arte

Laboratorio didattico sull’antica tecnica di lavorazione del rame a cura di Mario Pessott

Premessa

La lavorazione del rame si perde nella notte dei tempi.
Duttile, malleabile, resistente, dal colore rosso con riflessi sempre cangianti, di facile reperibilità e facile da lavorare, il rame fu il primo metallo scoperto ed usato dall’uomo per realizzare armi, oggetti di uso quotidiano, oggetti artistici. Un momento importante nella storia evolutiva dell’uomo, di cui si conserva memoria nei testi antichi delle grandi civiltà: per gli Ebrei Tubelcaino, figlio di Caino e Zilla, ‘fu il fabbro, padre di quanti lavorano il ferro ed il rame’ (Genesi 4,16 - 24); ed ancora nel libro dell’Esodo Dio ordinò al popolo ebraico di realizzare le suppellettili del Tempio, destinato all’Arca dell’Alleanza; nell’Odissea ( VII, 86 ss) Ulisse, rimane estasiato alla vista del Palazzo di Alcinoo: ‘Dalla prima soglia Sino al fondo correan due di massiccio rame pareti risplendenti, e un fregio Di ceruleo metal girava intorno’ (Odissea, VII,86 ss)…

Testimonianze importanti, che provano come il rame fosse da subito considerato un metallo prezioso ed in quanto tale destinato a decorare templi e palazzi.
La tecnica di lavorazione del rame ebbe inizio in Mesopotamia (Sumeri ed Assiri), per poi diffondersi nel Egitto e nel bacino del Mediterraneo (civiltà greca e romana) e passare poi al Europa e giungere, attraverso la maestria degli artigiani-artisti medievali e rinascimentali, fino ai giorni nostri.

Martellare, sbalzare, cesellare, passare e ripassare sulla fiamma la lastra per renderla malleabile: gesti antichi che da migliaia di anni si ripetono sempre uguali a se stessi e si tramandano di generazione in generazione, come segreti di una sapienza tecnica, artistica ed umana, la cui conoscenza oggi è fondamentale per riappropriarci del nostro passato e della nostra ‘humanitas’.

Obiettivi

Il laboratorio di propone di far conoscere ai ragazzi l’antica tecnica di lavorazione del rame attraverso un’ esperienza multisensoriale, a contatto diretto, con un artigiano-artista, Mario Pessott, che da sempre dedica la sua vita allo studio delle antiche tecniche di lavorazione dei metalli . La sua è una esplorazione emotiva ed emozionale del passato, che lo proietta nel futuro: è affascinato dalla modernità, dalle potenzialità  della materia di stimolare e suggerire nuove forme artistiche ed espressive ed dalla possibilità di realizzare opere d’arte che guardano al futuro , utilizzando le antiche tecniche artigianali ed artistiche.

I ragazzi potranno vedere dal vivo direttamente dalle sue mani le diverse fasi di lavorazione, che trasformano una lastra informe di rame ( o di altro metallo 1) in un oggetto di uso comune o in un opera d’arte; potranno toccare il materiale nei diversi momenti di lavorazione, potranno sentirne il suono, l’odore…Entreranno in un mondo affascinante che permetterà loro di entrare nella storia, studiata sui libri, ma non sperimentata, di prendere consapevolezza di un mondo reale che li circonda con le sue bellezze artistiche e con i suoi tanti segreti, custoditi gelosamente in tanti oggetti decorativi e di uso quotidiano, che nostro malgrado stanno diventando muti, perché si è persa la memoria del loro uso e di come venivano realizzati; avranno modo di capire come creare con le mani ci insegni valori fondamentali come il rispetto, la collaborazione, il dialogo; come ci insegni a sviluppare le nostre potenzialità, a capire i nostri limiti, a desiderare di fare bene nella vita: ‘Il falegname, la tecnica di laboratorio ed il direttore d’orchestra sono tutti artigiani, nel senso che a loro sta a cuore il lavoro ben fatto per se stesso. Svolgono un’attività pratica, ma il loro lavoro non è semplicemente un mezzo per raggiungere un fine di un altro ordine.[…] L’artigiano è la figura rappresentativa di una specifica condizione umana: quella di mettere un impegno personale nelle cose che si fanno ‘ ( R.Sennet, L’uomo artigiano, Feltrinelli - 2008) pp.27 –28)

Per le modalità di svolgimento. si veda il pdf Aes Cuprum

Una visita virtuale ad alcune delle opere di Mario Pessott - vai

 

 

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